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  • LA FAMIGLIA E LA STORIA

    Dimore

    La famiglia Sipari si radica a Pescasseroli nella prima metà del XVI secolo, proveniente da Sipar (Istria), da cui trae origine il cognome. Suoi esponenti risultano censiti nella Dogana della mena delle pecore (Foggia), come massari, armentari e conciatori, già all’inizio del secolo successivo. Grazie all’economia pastorale, tra la fine del XVIII e la metà del XIX secolo la casata dispone di un cospicuo patrimonio diversificato, in particolare, tra le antiche province di Abruzzo Ultra II, Capitanata e Terra di Lavoro. Oltre al gregge più numeroso del Regno delle Due Sicilie, a latifondi, masserie, case rurali e appartamenti, lo stesso ramo principale, con Pietrantonio Sipari seniore (1796-1864), in quel torno…

  • LA FAMIGLIA E LA STORIA

    Ecostoria

    Il percorso della famiglia Sipari dall’arrivo nell’Abruzzo marsicano al consolidamento dello status d’élite valica secoli e contesti ─ dalla pastorizia transumante alle cacce reali, per finire con la tutela dell’ambiente ─, che hanno nella montagna il denominatore comune. Pietrantonio seniore, murattiano prima e capo della carboneria poi, è compreso nella ristretta oligarchia appenninica proprietaria tanto dei pascoli invernali pugliesi, quanto di quelli estivi abruzzesi. I suoi figli, Francesco Saverio e Carmelo, figure a un tempo di pastori, agricoltori e intellettuali aperti alle istanze sociali, donano i diritti di caccia su loro proprietà particolari per farsi emulare dalle amministrazioni comunali e riuscire, attraverso l’istituzione di una riserva, e la conseguente protezione…

  • LA FAMIGLIA E LA STORIA

    Protagonisti

    La documentazione ottocentesca dell’Archivio della famiglia Sipari attiene, principalmente, alla vita e all’opera di Francesco Saverio (1828-1874) e Carmelo (1832-1905), nati dal matrimonio tra Pietrantonio seniore ed Elisabetta Ricciardelli. I due fratelli germani hanno avuto ruoli politico-amministrativi di primo piano sia in Abruzzo che in Terra di Lavoro, oltre ad essere stati protagonisti di attività imprenditoriali e di iniziative a carattere sociale e filantropico. Per il primo ventennio del Novecento, invece, le carte si riferiscono soprattutto a due dei sei figli di Carmelo e Cristina Cappelli: Pietrantonio (1870-1953), sindaco e consigliere provinciale, nonché amministratore dell’azienda agricola di famiglia ad Alvito e di molti ettari in Puglia; Erminio (1879-1968), per oltre…