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LA FAMIGLIA E LA STORIA

Dimore

La famiglia Sipari si radica a Pescasseroli nella prima metà del XVI secolo, proveniente da Sipar (Istria), da cui trae origine il cognome. Suoi esponenti risultano censiti nella Dogana della mena delle pecore (Foggia), come massari, armentari e conciatori, già all’inizio del secolo successivo. Grazie all’economia pastorale, tra la fine del XVIII e la metà del XIX secolo la casata dispone di un cospicuo patrimonio diversificato, in particolare, tra le antiche province di Abruzzo Ultra II, Capitanata e Terra di Lavoro. Oltre al gregge più numeroso del Regno delle Due Sicilie, a latifondi, masserie, case rurali e appartamenti, lo stesso ramo principale, con Pietrantonio Sipari seniore (1796-1864), in quel torno di tempo dispone di quattro dimore di rango: a Pescasseroli, un palazzetto cinquecentesco e l’omonimo palazzo eretto nel 1840 nell’odierna piazza intitolata a Benedetto Croce; a Foggia, una “casa palaziata” acquistata nel 1851 dai duchi di Montemiletto (andata distrutta dai bombardamenti nel 1943); ad Alvito, il palazzo eretto nel 1858 sul corso principale. La storia della casata riecheggia anche nella toponomastica: oltre a strade dedicate a diversi esponenti a Pescasseroli e a Roma, persistono “Colle Sipari” a Fontechiari e “Masseria Sipari” a Foggia.